GLI OTTO STADI DELLO YOGA

Ci sono 8 stadi da raggiungere nel sistema di Patanjali(vissuto tra 800 a.C.e 300 a.C.,forse 10.000 a.C.),il massimo studioso del Raja Yoga,colui che per primo compilò gli insegnamenti che fino ad allora erano stati tramandati oralmente.

I primi 2 passi sono YAMAS (attitudine verso la società e gli altri) e NIYAMAS (disciplina personale e attitudine da acquisire e praticare tutta la vita).

1)YAMAS comprende :

AHIMSA,la non violenza,non urtare i sentimenti degli altri;evitare il gossip,perchè energeticamente le persone possono percepire quando si parla di loro.

SATYA,la verità.Essere il più possibile onesti,soprattutto con se stessi.

ASTEYA,non rubare,esteso anche alle relazioni.A volte è peggio rubare tempo e spazio che qualcosa di materiale.

BRAHMACHARYA,nel TANTRA questo precetto significa non attaccamento al sesso,non vivere la vita inseguendo una pulsione sessuale.Amare un essere vivente significa amare Dio, e qualsiasi bramosia,gelosia,attaccamento non è amore.

APARIGRAHA,non accumulare,non possedere.Lusso e ricchezza producono pigrizia e attaccamento, qualità che non possono convivere con la via dello YOGA.

2)NIYAMAS comprende:

SAUCHO,pulizia.La pulizia esterna riflette quella interiore,l’ordine esteriore riflette pulizia e spazio nella mente.

SANTOSHA,contentezza.Essere contenti del proprio karma,essere grati per la propria vita.

TAPAS,austerità,disciplina,necessaria per trovare silenzio,quiete e pace.

SVADHYANA,studiare se stessi,guardare a sè con sincerità.La via dello YOGA richiede un costante auto-studio.

ISHVARA-PRANIDHANA,arrendevolezza,anche verso il volere divino.”Rilassarsi e non combattere contro ciò che sta accadendo(quando realmente non possiamo fare nulla) è una delle “tecniche”spirituali più potenti che esistano.Senza arrendevolezza non c’è pace,senza pace e silenzio le vette più alte ci sono precluse.

Le altre 6 sono :

ASANA,posizione seduta ferma e confortevole.La sequenza di asana come si fa in occidente è propedeutica al raggiungimento dell’asana finale.

PRANAYAMA,controllo della forza vitale.Il respiro è solo un mezzo attraverso il quale riceviamo energia pranica.Yama significa controllo.

PRATYAHARA,spostare l’attenzione dei sensi all’interno.

DHARANA,concentrazione in un punto.Il “punto” può essere qualunque cosa:il respiro,una tecnica di Krya Yoga,un oggetto.Ottimo è fissare una fiamma(tratakam).Per Patanjali il punto è tipicamente il terzo occhio o la recitazione dell’OM.

DHYANA,concentrazione in un punto senza più sforzo.

SAMADHI,estasi o beatitudine.Due tipi : savikalpa samadhi,dove si diventa completamente consapevoli e padroni di sè, e nirvikalpa samadhi,dove si perde il senso di separazione tra sè e il mondo.

Gli ultimi 4 stadi sono conosciuti come Raja Yoga e sono le più alte pratiche spirituali per raggiungere il Samadhi.

In un corso yoga a Torino puoi iniziare la conoscenza di questi passi.

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